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Al momento la Masseria Brancati produce e commercializza esclusivamente olio extravergine di oliva di eccezionale qualità. Olio di categoria superiore ottentuo esclusivamente da olive raccolte in azienda da piante plurisecolari di oliarola salentina, di coratina, di frantoio e di cima di melfi, mediante procedimenti meccanici (scuotitore o pettini pneumatici) con l'ausilio di reti. Il prodotto appena raccolto viene stoccato in cassette areate e condotto immediatamente al frantoio dove viene molito al massimo entro le 24 ore. L'impianto di tipo continuo lavora esclusivamente olive raccolte dalla pianta a temperatura inferiore a 27 gradi c°. Questi accorgimenti insieme all'esatta individuazione del giusto grado di maturazione fanno si che quest'olio abbia delle eccezionali caratteristiche chimiche organolettiche quali la bassa acidità (max 0,3) basso numero di perossidi (< a 6) fruttato medio, con buona nota di verde, gusto fondamentalmente dolce con percezione di amaro e piccante. Tra i vari sentori è prevalente quello dell'oliva spremuta.
PROPIETA' TERAPEUTICHE DELL'OLIO
L' olio extravergine d'oliva ha un ruolo fondamentale tra le diverse componenti della dieta mediterranea, nello svolgere un ruolo protettivo nei confronti delle diverse malattie cardiovascolari, contrastando le fasi iniziali del processo di aterogenesi che è alla base della formazione della placca aterosclerotica dei vasi arteriosi come ormai dimostrato da numerosi studi clinici e di laboratorio.
Gli effetti benefici dell' olio di oliva sulla salute sono prevalentemente dovuti all'azione antiossidante di alcuni suoi costituenti come gli acidi grassi monoinsaturi, in prevalenza l'acido oleico, presenti in alte concentrazioni, il tecoferolo (vitamina E), e i composti polifenolici (idrossitirosolo e oleuropeina).
In natura nomerose sostanze assai diverse tra loro per caratteristiche chimico-fisiche e meccanismi d'azione hanno attività antiossidante e pertanto sono definite antiossidanti perchè hanno in comune proprio questa attività durante i processi metabolici cellulari.
Gli antiossidanti lagandosi a molecole altamente instabili formatesi prevalentemente nel corso del metabolismo cellulare dell' ossigeno: i cosiddetti radicali liberi, evitano che questi ultimi si leghino a proteine, lipidi, amminoacidi, acidi nucleici e nucleotidi, causando la formazione di prodotti di ossidazione altamente nocivi per l'integrità delle molteplici componenti strutturali della cellula con conseguente alterazione delle diverse funzioni cellulari come ad es. l' alterazione ossidativa delle lipoproteine LDL (processo base dell'aterogenesi), i danni alle membrane cellulari, le modifiche strutturale delle proteine enzimatiche e di membrana (recettori), la modificazione degli acidi nucleici, in particolare DNA, innescando meccanismi di mutagenesi cancerogena nei normali processi di differenziazione e proliferazione cellulare. Le olive sono esposte ad un ambiente che di per se favorisce i processi di ossidazione: il sole e il calore. Per questo motivo la natura per salvaguardarle, le ha dotate di meccanismi difensivi molto efficienti: elevate concentrazioni di composti polifenolici che non essendo particolarmente lipofili, sono trasferiti solo in parte (5-10%) nell'olio.La concentrazione dei fenoli può variare da 100 mg/kg fino a 800 mg/kg e raggiunge i massimi valori negli oli extra-vergini (300 mg/kg in media), al contrario negli oli raffinati, di qualità inferiore, i livelli sono molto inferiori.Queste sostanze, in aggiunta alle potenziali propietà terapeutiche, conferiscono all'olio di oliva la stabilità, cioè la resistenza all'irrancidimento, e ne influenzano le caratteristiche organolettiche:ingenti livelli di composti polifenolici fanno assumere agli oli un sapore al palato, vagamente fogliaceo e talora pungente. Le loro concentrazioni nell'olio di oliva sono influenzate da diversi fattori, la varietà (cultivar) delle piante, il clima, ed in particolare le condizioni di raccoolta delle olive e i metodi di produzione dell'olio.Le virtù terapeutiche dell'olio di oliva non riguardano esclusivamente l'azione antoossidante in grado di cotrastare i processi di aterogenesi ed inibire quelli di mutagenesi cancerogena cellulare già citati in precedenza. Recentemente uno studio epidemiologico-clinico nazionale denominato Italian Longitudinal Study on Aging ( ILSA ) ha dimostrato inequivocabilmente che l'assunzione quotidiana di olio di oliva alla dose compresa tra 100 grammi e 131 grammi rappresenta un fattore protettivo nel contrastare il cosidetto declino cognitivo correlato all'età (age-associated cognitive decline, AACD). Questa condizione clinica che interessa le persone ultrasessantacinquenni, è caratterizzata dal declino di singole funzioni cognitive (memoria ed apprendimento, attenzione e concentrazione, ragionamento e capacità di pensiero astratto, linguaggio compreso ed espresso, funzione visuo-spaziale come capacità di percepire il propio schema corporeo di per se e in rapporto con gli altri elementi dello spazio) per una durata superiore a sei mesi consecutivi.Questo importantissimo effetto protettivo di contrasto dei normali meccanismi fisiologici dell'invecchiamento è prevalentemente dovuto alla presenza in alte concentrazioni nell'olio di oliva degli acidi grassi monoinsaturi (monounsatured fatty acids, MUFA) in particolare il già citato acido oleico. L'effetto di protezione prodotto dai MUFA potrebbe essere spiegato dal fatto che con l'invecchiamento aumenta il fabbisogno di MUFA da parte delle membrane appartenenti alle cellule celebrali: i neuroni. Fornendo con la dieta alle opportune dosi di olio di oliva, significative quantità di acido oleico ed altri acidi grassi monoinsaturi si reintegra efficacemente la progressiva perdita fisiologica di questi ultimi nel corso dei processi di destrutturazione delle membrane neuronali che avvengono sempre più frequentemente nel corso dell'invecchiamento.